Berlusconi, La Repubblica e Geronimo Emili
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Si è chiusa lunedì 6 luglio alle 23.59 la raccolta fondi per l’acquisto di una pagina pubblicitaria su La Repubblica, sostenuta da 450 persone per un totale di circa 4.440 euro (dati ufficiali nei prossimi giorni).
Della raccolta fondi e della pagina pubblicitaria su La Repubblica si parla nel blog creato per l’occasione: http://paginasurepubblica.blogspot.com/. Diverse testate hanno già dato spazio all’argomento e ci sarà certamente un po’ di movimento anche durante il G8, quando la pagina uscirà sul quotidiano, con il testo del messaggio tradotto nelle lingue dei capi di stato ospitati nella caotica kermesse politica che si terrà a L’Aquila.
La tenacia, l’intelligenza e l’impegno quotidiano di Geronimo Emili sono stati in grado di smuovere gli animi e i portafogli di qualche centinaio di persone, consentendo di mantenere viva l’attenzione su un tema importante come quello della libertà di espressione, mentre gran parte delle testate si è persa dietro la pruriginosa funambolica vita sessuale del premier.
Sappiamo bene che, nei momenti di maggiore crisi, la strategia di comunicazione della forza politica di cui il premier è fondatore e guida prevede l’impiego di tecniche di comunicazione straordinariamente efficaci, saturando le pagine dei giornali e i servizi televisivi con argomenti futili o morbosi di grande appeal per le testate di tutti i tipi (non c’è niente da fare: le avventure erotiche del presidente del consiglio dei ministri vendono più copie della libertà di stampa).
Un plauso carico di riconoscenza, quindi, a Geronimo Emili, uomo di comunicazione ed esperto di relazioni pubbliche, che ha tenuto viva l’attenzione su un tema molto più importante, per la nostra democrazia, rispetto ai costumi sessuali del premier.
Adesso non resta che aspettare l’uscita della pagina e correre a comprare la propria copia del quotidiano con la “pubblicità social” a favore della libertà di stampa.
Maggiori notizie, nei prossimi giorni, direttamente dal mio account di twitter (http://twitter.com/morello).
Marco Morello di supersalute.com