Ristoranti, Perugia

Scrivo un breve commento per ringraziare gli appassionati di jazz stranieri e italiani che in questi giorni riempiono amorevolmente Perugia di brusio e fresca voglia di star bene. Grazie amici! E’ bello incontrarvi rossi in volto e smarriti difronte all’apparentemente interminabile fatica delle scalette di Sant’Ercolano o in lunghe file indiane per passare in comitiva attraverso strettoie medievali.
Quando mi chiedete un’informazione, io mediocre lombardo acquisito dalla magica Perugia, vorrei accompagnarvi di persona a vedere tutte le stupende meraviglie che rendono unica questa città.
Quando mi dite che siete qui di passaggio e che dovete trovare un posto in cui mangiare, io lo so che posto voglio consigliarvi, ma prima vi chiedo che cosa volete mangiare e se conta solo quello che volete mangiare o se volete anche visitare un posto stupendo - come dire: mangio, sì, ma in un posto che è speciale nonsoloperilcibo. Di solito mi rispondete che volete un posto tranquillo, possibilmente con i tavolini all’aperto, dove si mangi italiano (che vi piace sempre tanto). Chiaramente non ci penso nemmeno un istante e vi consiglio il Caffè di Perugia.
Quando avete tempo, io con il mio inglese autodidatta, voi con il vostro italiano prudente, ci scambiamo alcune precisazioni e vi dico che il ristornate - Perugia lo sa - sorge in un palazzetto antico a sua volta costruito sopra vicoli medievali, conserva volte di quello stesso periodo, è impreziosito da affreschi, miniature e quadri e ha una cucina e una cantina in grado di trasformare una cena in un episodio da raccontare.
Poi ci salutiamo per non vederci più. Se non, a volte, per incontrarci proprio lì, ai tavolini all’aperto del Caffè, dove con ampi gesti e un sorriso soddisfatto mi ringraziate muti, ammutoliti da un boccone che state gustando con profonda calma e intenso piacere.
Grazie a tutti, quindi. Tornate a trovarci. Il cielo sopra Perugia vi aspetta.