Integratori alimentari online

Integratore di COenzima Q10 su supersalute.comMi trovo spesso nella situazione di dover spiegare che lavoro faccio. Visto che io non faccio UN lavoro, ma ne faccio tanti, spesso parto con quello che mi sembra più facile spiegare, ovvero la vendita online di integratori alimentari.

Racconto quindi che il mio ufficio riceve ordini tramite Internet(supersalute.com) o via telefono (e dove lo trovano il numero? Sul sito! Nella sezione contatti) e spedisce pacchi contenenti integratori vitaminici. Sì, spesso si tratta degli stessi integratori che si trovano anche in farmacia o in erboristeria. No, non sono in competizione con le farmacie, io ormai lo so: servo una nicchia di persone nella nicchia degli acquirenti di integratori alimentari. Si tratta di una nicchia ben definita di persone che hanno principalmente una tra queste caratteristiche:

  1. Vivono fuori dai grandi centri urbani (è la situazione più frequente)
  2. Vivono in centri urbani con operatori di settore poco sensibili al tema della prevenzione (è la seconda situazione più frequente)
  3. Vivono in centri urbani importanti con 3 farmacie nello stesso quartiere ma amano ricevere gli integratori per posta perché detestano occuparsi di faccende pratiche (come orari delle farmacie, parcheggi, traffico)

Quando spiego questa cosa, molto spesso mi guardano con la faccia esperta e mi dicono: “ah, vendi prodotti per la palestra”.

Così mi accorgo che il concetto di “integratori” o “integratori alimentari” è chiaro solo a chi li prende. Per tutti gli altri è un mondo misterioso più vicino al doping che alla salute.

Spesso mi affretto quindi a completare la frase, dicendo un enigmatico “integratori per la salute” che poi spiego meglio, enumerando le tipologie. Per esempio: vitamine (come la vitamina C, la vitamina E, la vitamina B), minerali, antiossidanti (tipo il Coenzima Q10 o l’acido alfa lipoico), omega 3… Quando spiego enumerando i tipi di prodotto, le idee dei miei interlocutori si schiariscono. Dopo qualche minuto di conversazione hanno finalmente capito tutto e mi dicono: “quindi tu vendi anche integratori che servono per dimagrire!”.

Io, che ho la teoria della supersalute stampata nella scatola cranica, inizio la mia filippica sul movimento, l’alimentazione, la pulizia del colon, la meditazione, spiegando che gli integratori vanno inseriti in un progetto globale di miglioramento della propria salute.

Ma niente da fare, ormai il pensiero è fisso sull’argomento, e spesso l’argomento cruciale suona così: “non è che devo dimagrire: ho solo bisogno di sgonfiarmi un po’. Hai qualcosa che sgonfia?”.

A intervalli regolari, quasi ossessivi, spiego che non sono un medico, che i protocolli di integrazione li fanno i medici, che è utile avere un quadro clinico completo, che è meglio evitare il fai da te. Ma non c’è niente da fare, imperterrito il mio interlocutore inizia a spiegarmi che mangia bene (ma a ogni domanda sull’argomento glissa dicendo “mangio molte verdure”) e che fa tanto movimento perché per lavoro è sempre in giro… A nulla valgono le mie osservazioni sulla necessità di attività fisica continuativa per 40 minuti o un’ora… “E chi ce l’ha un’ora?” è la risposta media. Sono arrivato a sentirmi dire “Basta che non mi tolgano il pane e la pizza e non mi costringano a fare ‘sta benedetta camminata veloce tutti i giorni e poi io faccio tutto il resto”. Ma qual’è il resto? Prendere lo Slim Factors e sperare che compia il miracolo?

Ho sperimentato sulla mia persona che per stare bene non c’è la bacchetta magica o un solo metodo. Il raggiungimento di un buono stato di salute è il risultato di un impegno costante in diversi campi. Si possono fare tante cose per stare bene e più ne si fa e meglio si sta. Sperare che una pillolina magica possa farci perdere peso, diventare più forti e vivere sereni è una illusione. Chiunque prometta questo sta raccontando una bugia e bisogna dubitare di quello che dice.

Arrivato al termine della mia ramanzina di solito la smania di capirne di più sul mio lavoro si è già smorzata. Qualcuno mi abbandona per un Martini Dry, qualcun altro mi chiede, un po’ distratto, “ma non facevi anche i siti web?”.

Marco di supersalute.com